Siamo alla quarta puntata di #trekcontech, e questa volta parleremo di pacchetto di pronto soccorso e gestione delle emergenze. DISCLAIMER: La frequentazione della montagna richiede preparazione ed attrezzatura corrette; raccomando quindi di adottare sempre la massima attenzione e prudenza. Nel caso di infortuni, errori di percorso, condizioni mutevoli del territorio, non mi assumo alcun tipo di responsabilità. Nel pacchetto di pronto soccorso dovrebbero esserci di base questi prodotti: * Cerotti * Bende * Disinfettante * Forbici * Guanti sterili * Una mascherina * Una pinzetta * Una pinzetta per estrarre le zecche * Prodotti specifici per patologie comuni, come mal di testa, mal di stomaco, diarrea * Compresse per potabilizzare l'acqua A tutto questo aggiungete un fischietto. Ne trovate molti in vendita. Di solito sono in plastica arancione, per essere ben visibili. Tenetelo a portata di mano, magari legato allo zaino con un cordino. In caso di emergenza, tre fischi, un intervallo, poi di nuovo 3 fischi e così via. Soprattutto se le squadre di ricerca sono in zona. Questo materiale dovrebbe consentire di gestire i contrattempi più comuni, come ferite dovute a cadute o qualche disagio per la quota (il mal di quota causa forti mal di testa e mal di stomaco). Casi più gravi, invece, richiedono quasi sempre interventi esterni. Ed è qui che iniziamo a parlare di gestione delle emergenze. In un ambiente difficile e isolato come la montagna, è chiaro che bisogna essere preparati per affrontare emergenze più serie di una sbucciatura o una puntura di insetto. A tale scopo, bisogna essere sicuramente attrezzati in modo congruo. Certo, la morfologia e l'isolamento non aiutano. Le capacità di comunicare la propria situazione e posizione si riducono molto, ad esempio, se non abbiamo copertura cellulare. Quindi, oltre allo smartphone dobbiamo per forza fare affidamento su altro. Anzitutto, PRIMA di partire, dobbiamo sempre lasciare detto: * la nostra destinazione * eventuali spostamenti o tappe * l'orario previsto di rientro Questo ovviamente ci dà la possibilità di essere localizzati più in fretta, nel caso in cui fosse impossibile la normale comunicazione. Inoltre, informatevi SEMPRE sulle condizioni meteo. Farsi sorprendere da un temporale a 2000m senza alcun riparo non è una bella esperienza. Ve lo assicuro. Ci sono però anche altri sistemi per metterci in sicurezza. Vediamo di elencarne un po': 1. Rete Radio Montana La Rete Radio Montana, in acronimo RRM, ha lo scopo di sensibilizzare gli appassionati di montagna a collegarsi tra loro via radio, per scopi di sicurezza in montagna, utilizzando una frequenza radio di libero uso, che non richiede licenze o autorizzazioni. L'iniziativa non è un'alternativa al 112 o all'app GeoResQ, ma uno strumento in più che, in specifiche situazioni, potrebbe fare la differenza. (dal sito) Diventando utenti di RRM, potrete attivamente partecipare all'iniziativa, dotandovi di un apparato radio che potrebbe aiutare voi e gli altri escursionisti in caso di emergenza. Vi lascio il sito per approfondire: https://www.reteradiomontana.it/ 2. PMR 466 Un apparato radio PMR 466 non necessita di corsi o licenze, è di libero uso, non ha tasse da pagare, e in caso di emergenza potrebbe cavarvi d'impaccio. E' lo stesso apparato usato anche dai membri di RRM, e con un costo sotto i 100€ rappresenta una valida alternativa allo smartphone, dove non esiste copertura. Certo, in fondo a una valle serve a poco. ma se vi trovate in cresta o su una cima, le possibilità di raggiungere altri sono molto elevate. La portata arriva fino a oltre 300Km in condizioni ideali. Io stesso ho sperimentato qualche collegamento a lunga distanza, per esempio tra il lago di Como (sopra Mandello Lario) e la provincia sud di Pavia. Il canale di emergenza normalmente è 8/16. Qui trovate qualche consiglio sugli apparati che potete acquistare: https://www.reteradiomontana.it/apparati-radio-consigliati 3. Apparato satellitare Se volete avere il 100% della sicurezza per quanto riguarda la comunicazione, un apparato satellitare è quello che cercate (e io personalmente sono dell'idea che tutti dovrebbero averlo, in montagna). Tra i migliori, cito il Garmin InReach Mini 2 (di recente è uscito il 3, ma è un po' troppo caro). Spendendo tra le 200 e le 300€ potrete disporre di un mezzo di comunicazione che potrà SEMPRE trasmettere la vostra posizione e chiamare i soccorsi. Certo, nei costi dovete anche considerare l'attivazione e un canone mensile, ma ricordate che la vita non ha prezzo. Tra l'altro potete pagare solo i mesi che vi interessano (se non andate in montagna durante l'inverno, potete evitare il canone nei mesi da Novembre a Marzo per esempio). 4. Il nostro amato smartphone Quello portatelo sempre. C'è sempre una possibilità che alcune zone siano coperte. E poi, con una cartografia offline potete sempre contare su una mappa e sulla vostra posizione reale. Il GPS poi funziona sempre, quindi avrete almeno idea di dove vi trovate. Ci sarà poi, forse, in futuro, qualche anima pia di provider che in Italia offrirà il servizio di copertura satellitare. Gli smartphone ci sono già (Apple e Samsung hanno già tutto quello che serve sugli ultimi modelli), ma i provider al momento sono restii per via dei grossi investimenti necessari per creare l'infrastruttura, a fronte di un bacino di utenza alquanto ridotto. ------- Cosa fare in caso di emergenza Prendiamo in esame le più comuni cause di emergenza: 1. perdita di orientamento Se vi siete persi, e non avete una cartografia offline, la soluzione migliore è quella di non girare troppo a casaccio, specialmente se siete fuori dal sentiero. I fungiatt ogni anno muoiono perchè cadono in qualche burrone, dato che non seguono sentieri e non conoscono la zona. Aspettate (se siete in un posto sicuro e non siete in pericolo immediato): saranno i soccorsi a venire da voi. 2. slogature e fratture Se siete soli, sono cazzi. La slogatura forse vi consente un po' di mobilità, ma con la frattura siete bloccati (a meno che non riguardi un arto superiore). In questo caso dovete per forza aspettare sul posto o allertare i soccorsi, se ne avete la possibilità. Non muovetevi perchè rischiate di peggiorare la situazioni, e cacciarvi ancora di più nei guai. Se siete in compagnia, a questo punto qualcuno si prenderà cura di voi e potrà anche allertare i soccorsi. 3. Incidenti occorsi a terzi Se incontrate qualcuno che ha avuto un incidente, dovete per forza aiutare. L'omissione di soccorso è un reato, per fortuna. Ricordatevi però che la vostra incolumità viene prima di tutto: non mettete la vostra vita in pericolo per aiutare altri. Tra l'altro, ciò renderebbe vano il vostro intervento. Ragionate prima con la testa, e poi col cuore. 4. valanghe e slavine Se non avete un ARVA, le vostre possibilità sono molto ridotte. Non si sopravvive a lungo sepolti sotto quintali di neve, soprattutto in posizioni strane e con qualche frattura. Evitate i fuori pista e le zone in cui il pericolo valanghe è elevato. Ma questo che ve lo dico a fare ? 5. malori o infarto Qui dovete ricordare le nozioni imparate al corso di pronto soccorso (se lo avete frequentato). In linea di massima, se la persona è incosciente e non respira autonomamente, dovete iniziare le manovre di massaggio cardiaco. E già sapete che dovrete fermarvi solo se siete sfiniti o quando qualcuno vi darà il cambio. In altri casi, come svenimenti e malori vari, non date mai alcoolici da bere all'infortunato. tenetelo tranquillo e al caldo. Allertate i soccorsi. In caso di colpo di calore, portate il soggetto all'ombra o riparatelo con mezzi di fortuna. Potete improvvisare una copertura con la coperta termica che fa parte della vostra dotazione 😉 Il lato argentato sempre verso il sole. In caso di assideramento, la coperta termica va sempre avvolta intorno al soggetto, con la parte argentata all'interno (a contatto del corpo). ------- In tutti i casi, quando vi trovate in pericolo cercate di mantenere la calma e agire con lucidità. Non spostatevi a casaccio, non fate gesti stupidi e siate preparati. La gestione delle emergenze si pianifica PRIMA che succedano. Frequentate un corso di pronto soccorso e magari leggetevi qualche manuale di sopravvivenza. Imparate a memoria qualche nozione base, perchè poi al momento giusto torneranno utilissime.
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